Con la firma di un accordo che estende la concessione al 2073, Villa Bardini, bene demaniale, guarda al futuro. L’intesa, sottoscritta oggi dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, e dal Presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron – ETS, Iacopo Speranza, alla presenza del Presidente della Fondazione CR Firenze, Bernabò Bocca riguarda il complesso della villa e del suo giardino, luogo simbolico del patrimonio storico, artistico e paesaggistico di Firenze. Si tratta di un passaggio decisivo per garantire una visione di lungo periodo alla valorizzazione culturale del bene, in una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. L’obiettivo è sempre lo sviluppo delle attività per migliorare la qualità dell’offerta culturale, ampliare le funzioni esistenti e rendere il complesso sempre più attrattivo e fruibile. Per questo è previsto un investimento di circa 45 milioni di euro volto al recupero, all’innovazione e allo sviluppo sostenibile del sito.
L’iniziativa si inserisce nel quadro del Piano Città degli immobili pubblici di Firenze, sottoscritto il mese scorso, e rappresenta un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato.
Affidata alla Fondazione nel 1998, Villa Bardini è diventata un punto di riferimento culturale e paesaggistico della città, grazie anche al sostegno della Fondazione CR Firenze che nel tempo ha contribuito con oltre 15 milioni di euro al restauro e alla riapertura del giardino (2005) e della Villa (2007). Nel tempo, il complesso ha consolidato la propria funzione a livello nazionale e internazionale, ospitando mostre, eventi e collezioni permanenti di grande rilievo e attività educative e formative.