La Terrazza Belvedere di Villa Bardini ospita due dei concerti del festival 𝗜 𝗣𝗼𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗦𝗼𝗹𝗼, il dedicato alle emozioni del pianoforte in purezza, organizzato da Musicus Concentus in collaborazione con l’Associazione Something Like This.
Con la direzione artistica del pianista 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗶𝘇𝗶 e di 𝗙𝗲𝗿𝗻𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗙𝗮𝗻𝘂𝘁𝘁𝗶, presidente del Musicus Concentus, l’edizione 2025 si svolge a giugno proponendo un tris di artisti internazionali da ascoltare in due luoghi d’eccezione della città: il 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗢𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗗𝘂𝗼𝗺𝗼 ospita il concerto di Shai Maestro (12 giugno 2025) e la panoramica 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗕𝗲𝗹𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗶, affacciata sul centro storico di Firenze ospita i due concerti del pianista Fergus McCreadie (13 giugno 2025 ore 18) e di Jackie Terrason (14 giugno 2025).
Una programmazione che rinnova l’intento del festival: celebrare la poesia del pianoforte attraverso la voce unica dei suoi interpreti, in spazi che ne esaltano la bellezza e la profondità sonora.
Il giovane pianista Fergus McCreadie unisce in modo originale e sorprendente il jazz e la musica folk scozzese, attingendo ispirazione dai paesaggi mozzafiato della sua terra. La sua musica riesce a toccare profondamente il cuore del pubblico internazionale, superando i limiti tradizionali del genere musicale e conquistando ogni ascoltatore.
Il suo album del 2022, Forest Floor, ha ricevuto un’immediata acclamazione dalla critica, catapultandolo sotto i riflettori internazionali. L’album ha raggiunto la vetta delle classifiche UK Jazz & Blues, ha suscitato entusiasmo in performance sold-out in tutto il Regno Unito, elogi da parte di BBC 6Music, The Times, NME e gli è valso una nomination nella shortlist del Mercury Prize 2022, il premio come Strumentista dell’Anno 2022 ai Jazz FM Awards e il Scottish Album of the Year Award 2022 – diventando così il primo artista jazz a ricevere tale riconoscimento. Il suo ultimo album, Stream (2024), continua la sua esplorazione della natura e dei paesaggi della Scozia, questa volta immergendosi nell’essenza dell’acqua. In caso di maltempo, il concerto si terrà in Sala Vanni.
Jacky Terrasson è uno dei talenti più acclamati venuti alla ribalta sulla scena jazz internazionale a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Studia a Parigi piano classico fin quando scopre la nutrita collezione di dischi jazz della madre. A diciannove anni parte per gli Stati Uniti: soggiorno di studio al “Berklee” di Boston e poi ritorno a Parigi, dove lavora tra gli altri con Dee Dee Bridgewater, Barney Wilen e Ray Brown.
Il ritorno negli USA è marcato nel 1993 dal primo premio al prestigioso concorso “Thelonious Monk” a Washington. È il preludio di una folgorante carriera che lo porterà in pochi anni a suonare sui palcoscenici di tutto il mondo e a firmare per prestigiose etichette come Blue Note, Concord Music, EmArcy, Impulse! e Universal Jazz France. Nel 2023 fonda Earth-Sounds, la sua etichetta discografica, con cui pubblica l’anno successivo l’album Moving On, il suo ultimo lavoro in studio.
Con uno stile tecnicamente perfetto, Terrasson abbina la tradizione modernista europea (ascoltandolo possono a volte venire in mente Debussy e Ravel) e l’alta scuola dell’improvvisazione pianistica jazz, in linea con una tradizione che da Art Tatum, passando per Bud Powell, Ahmad Jamal e Thelonious Monk, arriva a Bill Evans. Ciò che sorprende nel suo modo di suonare sono l’improvvisa comparsa di citazioni e trame fantasiose, il senso naturale del ritmo e un dinamismo fuori dal comune. In caso di maltempo, il concerto si terrà in Sala Vanni.
Il programma completo qui
Biglietti in vendita su Boxol.it
Il progetto è realizzato con il contributo di Regione Toscana, Città di Firenze, Ministero della Cultura, Città Metropolitana di Firenze, Fondazione CR Firenze, Opera di Santa Maria del Fiore, Villa Bardini, Credem Banca e Anea Italia srl.
Gli spettatori possono visitare la mostra in corso a Villa Bardini “Caravaggio e il Novecento” con biglietto ridotto.

