“Il Dono dell’Armonia”

5 settembre 2015 – 22 novembre 2015

La mostra, nata da un progetto culturale curato da Giuseppe Cordoni con il coordinamento generale di Patrizia Cerri, è stata accolta a Pietrasanta, in Versilia, nel 2013 e nel 2014, ha fatto poi tappa a Pienza. Come nelle due precedenti occasioni, anche qui a Firenze si è cercato di rinnovare un colloquio e un confronto fra le scenografiche architetture degli straordinari luoghi ospitanti e le sculture di grandi dimensioni in bronzo (volti estaticiemblemipersonaggi) dell’artista austriaca Helga Vockenhuber: si dispone una scultura in un punto della struttura urbana storica, affinché, interagendo l’anima poetica delle forme preesistenti con quelle plastiche nuove, ne scaturisca un messaggio emozionale, spirituale e culturale sempre inaspettato. Il profilo de La nuova Eva di Helga si incontra armonicamente con quello della città di Firenze, amplificandone l’effetto della coscienza interiore di bellezza liberatrice che scaturisce proprio dalla sua femminile prerogativa: l’essere riposto in ogni donna l’emblema della madre dei viventi. Con una stringatissima sintesi iconica le sculture di Helga Vockenhuber sembrano ruotrare attorno alla percezione olistica di tre soggetti decisivi: il Cosmo e l’anima, il Corpo e il ritmo vitale, il Cuore e il sentimento.

Quale viaggio spirituale ne Il Dono dell’Armonia ella cerca di compiere per riportarci al centro di noi stessi? Non è forse vero – come direbbe Simone Adolphine Weil (Parigi, 1909 – Ashford, 1943) – che in una giusta architettura dell’anima sta il fine d’ogni umana esistenza?


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