Le ortensie del Giardino Bardini: nuove fioriture il sentiero lungo le mura medievali

Romantiche, rigogliose, capaci di tingere di bianco, rosa, malva e blu: le ortensie sono tra le fioriture estive più amate, e il Giardino Bardini ha scelto di farne uno dei protagonisti della sua nuova stagione. Quattro le varietà introdotte — Hydrangea macrophyllapaniculataarborescens e quercifolia — collocate in aree del giardino fino ad oggi prive di fioritura: lungo il margine inferiore del Prato del Canale del Drago e lungo il sentiero alla base delle mura medievali.

Le quercifolia, dal portamento particolarmente scenografico, trovano posto anche in grandi vasi. La Schizophragma hydrangeoides — una pianta affine all’ortensia rampicante —  produce spettacolari infiorescenze bianche alla base del Tunnel dei Glicini. Il nome Hydrangea fu coniato nel 1771 dal botanico francese Philibert de Commerson per alcuni esemplari provenienti dalle Indie Orientali, in omaggio a Hortense de Nassau, figlia del principe di Nassau e appassionata di botanica. Un nome che porta con sé una storia di viaggi e scoperte, perfettamente in linea con la vocazione culturale di un giardino come il Bardini.

Ogni varietà ha le sue caratteristiche. La macrophylla — la classica ortensia dai fiori sferici — è la più delicata: soffre l’esposizione diretta al sole estivo e tende a diventare blu nei terreni acidi. La paniculata, dal grande fiore conico bianco o rosa, è invece molto resistente e tollera anche il pieno sole, a patto di essere potata ogni anno a fine inverno. L’arborescens, dalla forma sferica e dal carattere rustico, condivide le stesse esigenze di potatura annuale. La quercifoliasi distingue per le foglie grandi e lobate — simili a quelle della quercia — che in autunno si tingono di rosso: anche lei preferisce una potatura contenuta, poiché fiorisce sui rami di almeno due anni.

Concludiamo con una pillola di giardinaggio: il periodo migliore per mettere a dimora le ortensie è l’autunno o l’inizio della primavera: nel clima fiorentino, il Giardino Bardini consiglia sempre di prediligere la stagione autunnale.


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