Il grande jazz a Villa Bardini: quattro concerti in due giorni

Sabato e Domenica 6, 7 settembre 2025

Si parte sabato 6 settembre con Eleonora Strino che presenta il suo nuovo lavoro Matilde. Ancora Gianluca Petrella, Pasquale Mirra e domenica 7 settembre Enrico Fink e David Krakauer

Il grande jazz diventa protagonista in uno dei luoghi più suggestivi di Firenze: il Firenze Jazz Festival sbarca a Villa Bardini con quattro concerti in due giorni. Sabato 6 settembre apre Eleonora Strino che presenta il suo nuovo lavoro Matilde, a seguire uno dei duo più originali del panorama jazz italiano con Gianluca Petrella e Pasquale Mirra, mentre domenica 7 settembre Enrico Fink presenta il suo progetto haTzel – L’ombra e a chiudere David Krakauer in concerto con il suo Acoustic Klezmer Quartet.

Riconosciuta dalla critica come uno dei più interessanti giovani talenti della scena jazz internazionale, la chitarrista e compositrice Eleonora Strino presenta il suo ultimo lavoro, Matilde, uscito nel febbraio del 2025 per CamJazz. Per l’occasione sarà accompagnata da Giulio Corini al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria.

Due musicisti, tra i più eclettici del panorama italiano, uniscono la loro creatività per un concerto unico nel suo genere: un duo atipico in un gioco di equilibri tra melodia, ritmo, armonia ed elettronica. La voglia e la curiosità di entrambi i musicisti di esplorare con leggerezza territori musicali diversi nei quali potersi soffermare e insieme riprendere un nuovo percorso da seguire lasciando che la musica possa determinare il tragitto.

Un sogno in musica, un sogno ambientato nell’Italia ebraica, nella sua memoria e tradizione. Un progetto dedicato al dialogo, all’incontro: alla valorizzazione della differenza come strumento primo della costruzione di una cultura di pace, tanto più necessaria oggi in un momento di conflitti che insanguinano l’Europa e il Mediterraneo. 

In questo progetto Enrico Fink, uno dei pochissimi interpreti della tradizione ebraica italiana al di fuori dello stretto ambito sinagogale, con all’attivo ormai innumerevoli progetti dall’ambito più filologico a quello più contaminato con il contemporaneo.

David Krakauer, uno dei musicisti più importanti e influenti della nuova musica ebraica contemporanea e figura centrale della nuova ondata di klezmer, è conosciuto soprattutto per il suo suono amplificato che spinge i confini del klezmer includendo elementi di jazz, rock, funk e hip-hop. In questo programma, Krakauer presenta versioni acustiche delle sue composizioni originali, mescolate a brani classici del repertorio klezmer tradizionale. È un’opportunità per ascoltare da vicino e in modo intimo il suono distintivo di Krakauer, completamente “unplugged”.

Info e biglietti www.firenzejazzfestival.it

Categoria:
Concerti

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